Batterie degli smartphone: miti e verità su come caricarle

carica batterie smartphone

Negli ultimi anni le batterie dei nostri smartphone sono molto cambiate. Questo significa che i vecchi trucchi per allungarne la vita al massimo non sono più validi, sebbene molti di noi continuino ad adottarli.

Quindi prima di suggerire a qualcuno di disabilitare il Bluetooth o il Wi-Fi facciamo luce su 5 miti.

Mito 1: devi completamente scaricare la tua batteria prima di ricaricarla

Le vecchie batterie erano stupide, "dimenticavano" la loro piena capacità e poi non erano più in grado di ricaricarsi completamente. Non è più così, e da molto tempo.

Gli attuali smartphone hanno batterie agli ioni di litio che non soffrono del cosiddetto "effetto memoria" che affliggeva le vecchie batterie nichel-cadmio e nichel-metallo idruro (o nichel-metalidrato che dir si voglia). I vantaggi li spiega molto bene Apple relativamente alle sue batterie, ma valgono per tutte le  batterie agli ioni di litio:

Puoi ricaricare la batteria Apple agli ioni di litio senza aspettare che si scarichi completamente. Le batterie di questo tipo funzionano infatti a cicli di carica: completi un ciclo ogni volta che consumi il 100% della capacità della batteria, ma questo 100% non deriva necessariamente da un’unica carica. Supponi per esempio di aver utilizzato il 75% della batteria durante la giornata, e di averla ricaricata completamente alla sera; se il giorno dopo ne utilizzi il 25%, avrai utilizzato il 100% della batteria: come dire che nei due giorni hai usato un solo ciclo di carica. Per completare un ciclo potrebbero volerci anche parecchi giorni. Dopo un certo numero di ricariche la capacità diminuisce, indipendentemente dal tipo di batteria. Per le batterie agli ioni di litio, la capacità diminuisce leggermente al termine di ogni ciclo di carica. Le batterie Apple sono progettate per conservare almeno l’80% della capacità originale per molti cicli di carica: il numero massimo dipende dal prodotto.

Alcuni produttori ancora consigliano di "calibrare" la batteria scaricandola e ricaricandola una volta ogni mese o 3. In questo modo il sistema operativo dello smartphone controlla la reale capacità della batteria al netto dei cambiamenti (in peggio) avvenuti nel corso del tempo per effetto dell'usura. È il caso di calibrare solo quando vedi che l'indicatore di carica varia velocemente senza una ragione apparente. Le batterie agli ioni di litio non andrebbero scaricate spesso fino allo 0%, per cui calibra solo se strettamente necessario.

Mito 2: tenere in carica la batteria tutta la notte ne accorcia la vita

Sì, le vecchie batterie soffrivano di questo problema. Anche alcune delle prime agli ioni di litio si surriscaldavano se lasciate in carica molto a lungo. Questo certamente ne accorciava la vita. Vi sono stati anche casi di esplosione.

I moderni caricabatterie e smartphone sono abbastanza furbi da evitare che questo avvenga. Ecco al riguardo cosa dice Popular Mechanics citando Andrew Goldberg, redattore tecnico di iFixit:

Il sovraccarico non è un problema. Contrariamente a quanto si pensi lasciare molto tempo il tuo telefono o il tuo laptop collegato alla presa elettrica non danneggia la batteria. Questo perchè il tuo apparecchio, la sua batteria e il caricabatterie sanno fare bene il proprio lavoro.

L'ideale sarebbe tenere la propria batteria sempre fra il 40% e l'80%, ma questo nella vita di tutti i giorni è praticamente impossibile per la maggior parte delle persone. Quindi sentiti libero di tenere in carica la batteria ogni volta che desideri (anche tutta la notte), non porterà alcun problema.

Inoltre considera che, a differenza di un laptop, il ciclo di vita medio di uno smartphone è relativamente breve (2-4 anni). In quest'arco di tempo è difficile che una batteria si degradi a tal punto da crearti reali problemi di autonomia. Quindi non ti far ossessionare dalle regole su come gestire la batteria del tuo smartphone, a meno che tu non voglia tenerlo per sempre :)

Mito 3: Se chiudi le app consumi meno batteria

Ci piace pensare ai nostri smartphone come a dei piccoli computer, quindi li trattiamo allo stesso modo. Sul nostro laptop avere molti programmi aperti - sopratutto quelli che si collegano ad Internet - provoca un forte consumo di batteria. Quindi questo vale anche per il nostro smartphone, vero? No, non è così che il nostro smartphone funziona.

Nel caso di iOS (iPhone, iPad, iPod) le app non restano "aperte" come in un computer. Quando smetti di utilizzare un'app questa semplicemente smette di funzionare e non consuma alcuna risorsa. Quindi stare lì a chiudere tutte le app è una perdita di tempo e paradossalmente la chiusura stessa delle app provoca consumo di batteria.

Scotty Loveless, tecnico Genius Bar di Apple, spiega:

Quando chiudi un'app la elimini dalla RAM del telefono. Anche se tu credi questa sia una cosa buona, in realtà non lo è. Quando avrai nuovamente bisogno di quell'app la aprirai nuovamente, e il dispositivo dovrà caricarla nuovamente in memoria. Questo continuo aprire e chiudere le app impegna il tuo smartphone più di quanto faccia lasciare in pace le app. Inoltre se iOS ha bisogno di memoria libera chiude da sè le app non utilizzate, quindi perchè fare manualmente qualcosa che il tuo telefono sa fare benissimo da sè quando ne ha realmente bisogno? Ricorda: tu sei l'utilizzatore del dispositivo, non il suo badante.

Lo stesso vale per Android (Samsung, LG, HTC, Huawei, Xiaomi etc.). Alcune persone si affidano ai "task killer" per gestire la chiusura delle app nel tentativo di allungare la durata della batteria. C'è un problema: i task killer non funzionano, portano più danni che benefici. Inoltre alcune app proprio non possono essere chiuse.

Invece di stare lì a chiudere le app tutto il tempo è meglio disattivare le funzioni che consumano la batteria, in particolare le notifiche e i collegamenti ad Internet in background. In iOS si chiama "aggiornamento app in background". Significa che le app possono svolgere alcune attività e collegarsi ad Internet anche mentre tu non le utilizzi, e quando lo fanno utilizzano la CPU consumando batteria. Per impedirlo vai in Impostazioni > Generali > Aggionamento app in background e disattiva la funzione per ognuna delle app di cui non t'importa.

In Android puoi disattivare i dati in backgroud in questo modo:

Android 5.0 o versioni successive

  1. Apri l'app Impostazioni principale del dispositivo.
  2. Nella sezione "Wireless e reti" o "Connessioni", tocca Utilizzo dei dati.
  3. Nell'angolo in alto a destra, tocca l'icona Menu (tre punti allineati in verticale).
  4. Per attivare i dati in background, tocca Consenti dati in background. Se viene visualizzata l'opzione Limita dati in background, non devi apportare alcuna modifica.

Android 4.4 o versioni precedenti

  1. Apri l'app Impostazioni principale del dispositivo.
  2. Nella sezione "Wireless e reti", tocca Utilizzo dei dati.
  3. Nell'angolo in alto a destra, tocca l'icona Menu (tre punti allineati in verticale) .
  4. Tocca la casella "Sincronizzazione automatica dei dati".
  5. Nella finestra di dialogo "Attivare sincronizzazione automatica dati?" visualizzata, tocca OK.

In ogni caso considera che, sebbene in questo modo tu possa risparmiare batteria, alcune app potrebbero non funzionare (es. Google Play).

Una buona gestione delle app è basilare per una buona durata della batteria. Alcune app di messaggistica consumano davvero tanto. In sintesi ti do' 3 consigli fondamentali:
> disattiva il funzionamento in background per le app che non ne hanno bisogno;
> disattiva le notifiche per le app che non hanno qualcosa di importante di cui avvisarti;
> elimina le app che al momento non utilizzi.

Alcune app sono programmate male e quindi consumano più batteria del necessario. Alcune app svolgono funzioni che richiedono notevoli risorse. Puoi avere una statistica di quanto consuma ogni singola app su iOS e Android andando in Impostazioni > Batteria.

Mito 4: dovresti utilizzare solo i caricabatterie "ufficiali" per il tuo smartphone

I produttori di smartphone vogliono che tu utilizzi il caricabatterie venduto insieme al tuo telefono. Se guardi sullo scatolo o leggi le istruzioni quasi sempre ci trovi una calda raccomandazione a non utilizzare altri caricabatterie. In realtà anche quelli di altre marche sono affidabili, e quasi sempre costano meno.

Ad esempio l'Anker PowerCore+ mini lo tieni in tasca o in borsa e fai una ricarica completa ovunque tu sia. In generale sono da evitare quelli scadenti, contraffatti o danneggiati.

I moderni caricabatterie USB sono standard. Una ricerca di Ken Shirriff evidenzia che l'unica differenza che puoi osservare utilizzando diversi caricabatterie sono diversi tempi di caricamento, ma questo non influisce assolutamente sullo stato di salute della batteria. Anche il differente numero di ampere non è un problema. Le batterie dei moderni smartphone accumulano il massimo dell'energia che riescono a gestire a prescindere da quanta ne possa fornire il caricabatterie, quindi rischi di surriscaldamento non ce ne sono.

Mito 5: disattivare Bluetooth, Wi-Fi e localizzazione aumenta di MOLTO la durata della batteria

MacWorld ha condotto una ricerca su quanto i servizi di sistema influiscano sui consumi della batteria dell'iPhone, e i risultati dicono che in molti casi l'influenza sui consumi è scarsa. Ad esempio lasciare attivo il servizio di localizzazione di un'app che non utilizzi non ha quasi alcun effetto sulla batteria.

Sembra che ogni nuova funziona degli smartphone sia un pericolo per la durata della batteria, ad esempio l'aggiornamento app in background di iOS o Google Now Ovunque di Android. In parte è vero, ma è bene valutare l'utilità di tali funzioni rispetto alle effettive conseguenze sui consumi. Disattivare tutto indistintamente non è sempre la scelta migliore.

Ultimi consigli

Se vuoi conoscere quali siano le applicazioni che stanno diminuendo la durata della batteria vai in Impostazioni > Batteria. Se prevedi di non utilizzare lo smartphone per più di 2 ore ore spegnilo. Se prevedi di non utilizzarlo per un periodo inferiore a 2 ore attiva l'uso in aereo, così da non consumare batteria per riaccenderlo. Quello che consuma davvero la batteria è lo schermo: vacci piano con la luminosità se non stai guardando foto o video e soprattutto... tieni in tasca il tuo smartphone a meno che tu non abbia veramente bisogno di utilizzarlo ;)

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Massimo Villa
Autore: Massimo VillaSito Web: http://massimovilla.com
Esploratore non patentato, geek infantile. Gli piace andare a caccia di bug, ma quelli dentro di sè proprio non li vede. Ama viaggiare, ma anche rimanere dov'è.

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